Convertire dischi thick provisioned in thin (e viceversa) su VMware ESXi

La conversione di dischi virtuali da thick provisioning a thin provisioning (e viceversa) è una delle più comuni operazioni eseguite dagli amministratori IT in ambienti virtuali.

Lo spazio occupato sui supporti fisici da dischi virtuali thin provisioned è pari a quello realmente utilizzato, più alcuni bytes, mentre con i dischi thick provisioned tutta la capacità massima dell’unità virtuale viene impegnata sullo storage fisico.

La modalità thin provisioning consente quindi agli amministratori di mantenere più macchine virtuali nello stesso datastore, sfruttando con maggiore efficienza le risorse hardware.

E’ possibile convertire in modo semplice un disco thick provisioned in thin grazie al versatile vSphere Web Client, per macchine virtuali VMware ESXi.

E’ possible anche effettuare la conversione inversa.
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Alcune buone ragioni per scegliere NAS con supporto iSCSI

iSCSI è un protocollo ampiamente adottato nello storage che rende possibile inviare comandi SCSI via rete ad un dispositivo di archiviazione.

Gli specialisti IT che lavorano nelle server room conoscono molto bene questo protocollo, ma per tutti gli altri è solamente un altro acronimo strano.

Se siete alla ricerca di un NAS SOHO per un piccolo ufficio o da utilizzare a casa, consigliamo di acquistare un modello con supporto iSCSI. Ci sono dispositivi con questa caratteristica a prezzi molto interessanti

Ecco qualche buona ragione:

  • iSCSI rende i NAS in grado di diventare datastore VMware ESXi, anche se le prestazioni non saranno stellari può essere utile a scopo di test.
  • I NAS sono solitamente basati su Linux e l’archiviazione dei dati viene fatta su filesystems EXT3 and EXT4. Questo può causare problemi con le funzionalità integrate di Windows System Image Backup, Storage Spaces e altre. Una periferica iSCSI può essere formattata con qualsiasi file system, risolvendo il problema.
  • iSCSI offre una migliore gestione dei dati e una maggiore sicurezza ..
  • ..oltre che una grande flessibilità.

Come distribuire una Chiave di Registro attraverso Group Policy

Gli amministratori di sistema necessitano spesso di configurare Chiavi di registro  su tutte le macchine presenti in una rete business o in un sottogruppo della stessa.

Software e hardware customizzati hanno bisogno di configurazioni specifiche e le aziende di solito hanno soluzioni su misura per le loro esigenze.

Qualunque sia la ragione, una Group Policy è il modo migliore per distribuire una Chiave di Registro in un dominio Active Domain Directory Services.

La configurazione è semplice e veloce.
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Come resettare i permessi NTFS con ICACLS

I permessi di file e cartelle sono molto importanti per Windows. Una modifica accidentale degli stessi può causare malfunzionamenti del software o addirittura del sistema operativo.

C’è un modo semplice per risolvere questo tipo di problemi: usare il comando ICACLS.

Lanciate il prompt dei comandi come Amministratore e navigate fino all’albero delle cartelle che desiderate sistemare.

Lanciate il comandoICACLS * /T /Q /C /RESET.

ICACLS resetterà i permessi di tutte le cartelle, files e sottocartelle.

Il tempo necessario per completare l’operazione dipende dall’ammontare di file e cartelle presenti.

In alcuni casi potreste aver bisogno di acquisire la proprietà delle cartelle. Potete usare il comando takeown /R /F * prima di lanciare il comando ICACLS.

Attenzione: acquisire la proprietà delle cartella di sistema può portare a problemi del sistema operativo.

Come funziona il DNS

Il Domain Name System (DNS) è un sistema distribuito di risoluzione dei nomi per dispositivi collegati a una rete o a Internet. Il suo compito principale è quello di tradurre i nomi di dominio in indirizzi IP, per permettere l’accesso ad un sito web remoto senza dover conoscere un insieme di numeri.

Da Wikipedia:

Il Domain Name System (DNS) è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete in indirizzi IP e viceversa. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS. Il DNS ha una struttura gerarchica ad albero rovesciato ed è diviso in domini (com, org, it, ecc.). Ad ogni dominio o nodo corrisponde un nameserver, che conserva un database con le informazioni di alcuni domini di cui è responsabile e si rivolge ai nodi successivi quando deve trovare informazioni che appartengono ad altri domini.

La parte curiosa è che il DNS opera nella stessa identica maniera anche nella nostra rete locale: quando si esegue l’accesso ad un computer con il suo nome (esempio: pc02.thesolving.local) un domain name server lo traduce in un indirizzo IP locale.
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Come configurare un Namespace Distributed File System (DFS)

Individuare cartelle condivise per accedere a documenti specifici è un problema comune in ambienti aziendali.

Gli amministratori di sistema devono decidere come condividere le cartelle considerando come gli utenti saranno in grado di trovarle.

Distributed File System (DFS) è la soluzione di Microsoft al problema: una modalità semplificata di accesso a file distribuiti geograficamente.

DFS permette all’amministratore di sistema di creare alberi di cartelle virtuali aggregando cartelle condivise su tutta la rete.

Ci sono due tipi di DFS:

  • DFS Namespace: un albero aggregato di cartelle condivise in tutta la rete. Gli amministratori possono impostare multipli DFS Namespaces.
  • DFS Replication: crea una cartella condivisa replicata con pianificazione e larghezza di banda configurata dall’amministratore.

Andiamo a vedere come configurare Distributed File System Namespace su Windows Server 2012 R2.
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