Come configurare Hot Standby Router Protocol (HSRP) con router Cisco

Quando la continuità dei servizi non è una priorità ma un requisito, la ridondanza dei router è obbligatoria.

Dato che ogni router ha un proprio indirizzo layer 3, sarebbe utile avere la possibilità di utilizzare un singolo indirizzo layer-3 capace di “spostarsi” da un router ad un altro. Hot Standby Router Protocol (HSRP) serve proprio a questo: consente di disaccoppiare gli indirizzi IP dalle interfacce fisiche e associarli a gruppi di interfacce, abilitando la ridondanza hardware.

Tecnicamente, HSRP invia il suo messaggio “Hello” all’indirizzo multicast 224.0.0.2 (tutti i router all’interno della rete) utilizzando la porta 1985 UDP per contattare gli altri router HSRP-enabled e stabilire le priorità tra loro: il router primario – con priorità più alta – lavorerà come router virtuale (con i propri indirizzi IP e MAC) e sarà utilizzato dagli host come gateway; in caso di guasto al router primario, il router con la seconda priorità più alta diventerà il gateway di default.
(altro…)

Come bilanciare il traffico di rete con Hot Standby Router Protocol (HSRP)

Abbiamo già scritto riguardo all’Hot Standby Router Protocol (HSRP) nel nostro precedente articolo.
HSRP è un protocollo proprietario, sviluppato da Cisco, che consente di disaccoppiare gli indirizzi IP dalle interfacce fisiche e di associarli a gruppi di interfacce, abilitando la ridondanza hardware.

In questo articolo vedremo come bilanciare il carico di una rete configurata con 2 gruppi HSRP, con 2 virtual gateway per ogni gruppo di PC. Il risultato sarà uno schema di rete con load balancing, che consentirà ai 2 host di connettersi ad internet anche in caso di problemi ad un gateway.
(altro…)

Creare template di macchine virtuali con Hyper-V

Microsoft Hyper-V manca della capacità di creare e gestire template e questo può essere problematico per gli specialisti IT che si trovano nella situazione di dover eseguire il deploy di un gran numero di macchine virtuali identiche. Questo lavoro, estremamente laborioso, può essere affrontato in maniera più semplice ed efficiente.

Per risparmiare tempo, suggeriamo di utilizzare la seguente procedura che rappresenta una sorta di scorciatoia. Sarete in grado di eseguire il deploy di molte macchine virtuali senza particolari difficoltà ma sarà comunque impegnativo gestire centinaia (o migliaia) di VM.
(altro…)

I vantaggi dello storage su cloud per i tuoi backup

Lo storage su cloud è sempre più economico mentre le connessioni Internet a banda larga stanno diventando sempre più veloci – anche se non ovunque allo stesso passo.

Per tali ragioni lo storage su cloud sta diventando una soluzione interessante per i backup non solo per i consumatori (che lo utilizzano già per foto e video), ma anche per le aziende.

Dovreste considerare lo storage sul cloud per i vostri backup almeno per 4 ragioni:

  • Gestione dell’infrastruttura: lo storage su cloud è gestito dal provider, non devi curarti dell’hardware, del software o della ridondanza dei dati
  • Costi variabili vs costi fissi: paghi solo per quello che usi
  • Scalabilità: i picchi di occupazione del disco non sono più un problema
  • Posizionamento: una semplice soluzione per portare i backup fuori dai confini dell’azienda (off-site)

(altro…)

Le differenze fra il System Image e il System State backup

Windows Server, fin dalla sua prima versione, offre la possibilità di eseguire il System State backup oltre al più comune System Image backup (non disponibile su Windows Server 2003).

Le differenze fra le due modalità sono piuttosto significative ma non sempre chiare agli utenti.

Un System Image backup è una copia del disco di sistema e, eventualmente, di altri dischi di una macchina fisica o virtuale.

Questo backup può essere utilizzato per ripristinare un sistema da 0, a seguito di disastro, ed include tutti i dati presenti sulla macchina.

Secondo Microsoft, un System State backup include i seguenti:

  • File di boot, inclusi quelli di sistema, e tutti i file protetti da Windows File Protection (WFP)
  • Active Directory (solo sul domain controller)
  • Sysvol (solo su domain controller)
  • Servizi Certificati (solo su certification authority)
  • Cluster database (solo su nodi cluster)
  • Registro di Windows
  • Informazioni di configurazione dei contatori delle prestazioni
  • Database di registrazione del Component Services Class

Quindi parliamo di un backup molto più leggero rispetto al System Image: più veloce, con minore occupazione del disco ma con ridotte capacità di restore.

Suggeriamo di eseguire il System State backup solo in affiancamento ad un System Image backup regolarmente schedulato. Altrimenti potreste incorrere in seri problemi a seguito di disastro.

Eseguire un System Image Backup in Windows 8.1 e 10

Un System Image Backup è un backup del sistema completo – fisico o virtuale – che può essere ripristinato in caso di disastro.

Microsoft ha introdotto questa funzionalità in Windows con il rilascio di Vista.

A partire da Windows 8.1 è diventato difficile trovare dove configurare il system image backup, la casa di Redmond ha avuto premura di nasconderlo per bene. Così abbiamo preparato questa guida per aiutarti.
(altro…)

Convertire una VM da Hyper-V a VMware ESXi (vSphere) con vCenter Converter

Grazie alla potente utility VMware vCenter Converter è piuttosto semplice convertire una macchina virtuale Microsoft Hyper-V in una ESXi vSphere.

Con Windows Server 2012 e superiori, l’operazione è molto simile alla conversione da macchina fisica a virtuale che abbiamo già illustrato. Con Hyper-V su Windows Server 2008 R2 è possibile solo migrare macchine spente, quindi si parla di migrazione a freddo.

Andiamo a vedere come si esegue la conversione.
(altro…)